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| IL CARATTERE DEL BASSOTTO |
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Già fin da cucciolo sa quello che vuole; appena arrivato in famiglia
cercherà di individuare chi sarà la sua “guida” per la vita; quasi
certamente sarà la persona che più si farà rispettare da lui, che lo
amerà, facendolo sentire un componente della casa a tutti gli
effetti ma inducendolo nello stesso tempo a rispettare le regole
basilari della felice convivenza uomo-animale.
Sentendosi quasi alla “pari” con il suo padrone, cerca sempre di
intuirne i sentimenti, le decisioni, guardandolo spesso negli occhi
e cercando di sottolineare le sue sensazioni con mimica facciale e
vocalizzi; inoltre è permaloso, e se ritiene di essere stato offeso,
al richiamo del padrone spesso si girerà all'altra parte,
ignorandolo dignitosamente.
Come molti proprietari di bassotti sapranno, il nostro è molto
coraggioso, e non esita a farsi valere anche verso suoi simili molto
più grandi lui. |
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| IL BASSOTTO TEDESCO IN TANA | |
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di bellezza e la prova
di lavoro nelle taglie nana e kaninchen per conseguire il campionato
Internazionale di bellezza. Si può perciò dire che negli anni si è
mantenuto innato nella nostra razza questo istinto di cane da tana e
sono sempre più numerosi i soggetti iscritti alle prove di lavoro. |
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L’addestramento va
sempre fatto con molta calma; non bisogna mai pretendere o peggio
ancora obbligare il nostro bassotto ad entrare per forza in tana, lo
potremmo rovinare per sempre; |
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grata stessa,e poi dopo vari tentativi mugolerà, ma quando vedrà che non può prendere la preda, scatterà quel qualcosa che è dentro di lui e inizierà ad abbaiare. La voce infatti, una delle fondamentali doti venatorie del bassotto, deve essere forte e ben cadenzata ed ha la funzione di segnalare la presenza del selvatico in quel determinato punto, questo perché nella tana naturale è importantissimo che il bassotto si faccia sentire da molto lontano. Ovviamente esistono, e non sono pochi, i bassotti che hanno innato questo istinto, e per loro è del tutto naturale e normale entrare da subito in tana e andare alla ricerca del nocivo. Per poter conservare negli anni questa dote venatoria del bassotto, e non trasformarlo in un soggetto snaturalizzato e soltanto da compagnia, la società specializzata, come abbiamo già detto, ha sempre giustamente preteso la prova di lavoro; a tal scopo quindi, per poter svolgere prove di gare per cani da tana, sono state costruite negli anni tane artificiali con caratteristiche ben precise. |
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La tana artificiale |
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Dal primo forno devono partire altri due condotti di lunghezza variabile tra 5 e 10 metri, che si devono ricongiungere nel secondo forno, formando una specie di anello. Dal secondo forno devono partire altre due gallerie che devono formare un secondo anello che deve avere uno sviluppo in lunghezza compreso fra i 10 ei 20 metri. In questo secondo anello vi possono essere altri due forni da uno dei quali parte un’uscita secondaria; ovviamente ogni tana artificiale deve essere omologata dall’Enci, ( Ente Nazionale della Cinofilia Italiana ) e deve altresì essere costruita in un posto appartato e completamente recintato. Prima di poter partecipare alle gare di tana, il bassotto deve aver superato la prova di sparo. |
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Negli anni la
metodologia di prove in tana ha subito diversi cambi di regolamento,
che l’hanno resa più o meno facile, ma sempre indispensabile per
mantenere le caratteristiche venatorie del nostro bassotto.
1) ENTRATA in TANA:
Voto Max 4 Moltiplicatore 5 Punt. max 20 |
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Punteggio massimo
totale 100 punti con qualifica di eccellente; |
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Poiché ci si deve
confrontare sempre di più con la realtà attuale, dove norme sempre
più severe tutelano giustamente flora e fauna, mi sembra giusto
prenderne atto e far sì che queste prove di lavoro si svolgano nella
maniera più idonea possibile, nel rispetto sia del selvatico che del
bassotto stesso. |
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| IL BASSOTTO TEDESCO: Standard e Colori |
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Sarà sicuramente capitato ad alcuni di voi, andando a passeggio, di
incontrare un bassottino, e molto probabilmente sarà stato di colore
fulvo o nero focato se a pelo corto e lungo, o cinghiale se a pelo
duro. Questi, infatti, sono senz’altro i colori più comuni (almeno
nel nostro paese); in realtà ne esistono anche altri, ammessi e non,
dallo standard ufficiale tedesco.
"Bassotto a pelo
corto; Colore: |
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Diremo perciò,
commentando, che nei fulvi è più desiderato un colore intenso
rispetto a uno giallastro, così come un occhio scuro, tartufo e
unghie nere sono da preferire a occhi di tonalità più chiara e a
tartufo e unghie rossicce, in quanto questi ultimi rappresentano una
perdita di pigmentazione. Molto comune è senz’altro anche il colore
chiamato fulvo carbonato, che si presenta appunto fulvo con peli
neri frammisti, che possono essere in diversa concentrazione sul
corpo del bassotto, sovente sul dorso, sui lati del collo, sul
petto, così come in altre parti. "b) Soggetti bicolore: Nero cupo o marrone, in entrambi i casi con segni di colore ruggine o gialli (focature) sopra agli occhi, ai lati della mascella e del labbro inferiore, sul margine interno delle orecchie, sul petto, nella parte interna e posteriore degli arti, delle zampe, attorno all’ano e da qui fino a da circa un terzo alla metà della zona inferiore della coda. Il naso e unghie neri nei bassotti neri, marrone nei bassotti marrone. Il bianco non è desiderabile, ma la presenza di singole piccole macchie non porta alla squalifica. Una focatura troppo estesa non è desiderabile” |
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Il bassotto nero
focato è senz'altro fra i più comuni; basilare è la presenza delle
focature nei punti prestabiliti; esse non dovranno essere però
eccessivamente estese, o, al contrario, troppo ridotte, così come
troppo scure, tendenti al nero. Il bassotto marrone focato (detto anche cioccolato), si incontra più raramente; di colore marrone con focature nei consueti punti prestabiliti, ha tartufo e unghie marroni così come occhi di tonalità meno scura; nel complesso questi bassotti presentano minore pigmentazione del nero focato. |
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"c) Soggetti
Arlecchini ( tigrati o macchiati):
Il bassotto arlecchino
(chiamato anche Dapple o Merle ), non è molto diffuso in Italia;
spesso appariscente e inusuale, attira facilmente l’attenzione del
cinofilo. |
| in particolar modo nell’ambito genetico del fattore Merle, coinvolto appunto in questa colorazione; tale elemento infatti, oltre alla produzione di aree di bianco a varia estensione, in situazione di omozigosi determina, fra le altre cose, gravi effetti a livello della vista e della funzione uditiva; il suo utilizzo quindi deve essere valutato in maniera molto attenta nell’allevamento. | |
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Il bassotto tigrato, ad oggi è senz'altro uno dei più rari da vedere nel nostro Paese; il colore di base è solitamente fulvo o giallo sul quale si hanno striature o tigrature scure che tendono ad avere orientamento pressappoco verticale in rapporto all’asse mediano del corpo, e che, a seconda della quantità ed estensione, possono essere più o meno nette e visibili sul mantello; la colorazione di naso e unghie è come per gli unicolori e bicolori.
"Bassotti a pelo
duro; Colore Il colore più comune nel bassotto a pelo duro è senz'altro il cinghiale; tale colore, che ritroviamo negli animali selvatici e che può presentarsi in diverse tonalità, è provvisto delle tipiche focature nei punti consueti prestabiliti, come nel bassotto bicolore. |
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E’ importante anche in questo caso che sia rispettata la buona pigmentazione di tartufo e unghie, così come è preferito un occhio di colore scuro. Non sono considerate difetto eventuali piccole macchie bianche sul petto; il bassotto a pelo duro si può ritrovare inoltre, anche se con minor frequenza, nella colorazione cinghiale cioccolato e in quelle precedentemente riportate per il pelo corto.
"Bassotti a pelo
lungo; Colore Nel bassotto a pelo lungo il colore attualmente più comune nelle tre taglie è senz’altro il fulvo e, anche in questo caso come per il pelo corto è da preferire una tonalità più intensa rispetto ad un colore giallastro; abbastanza frequentemente si incontrano bassotti di colore tendente al rosso mogano. Nonostante la prevalenza del colore fulvo, sono presenti da anni sui ring delle esposizioni cinofile anche ottimi soggetti di mantello nero focato e arlecchino, prevalentemente di taglia nana e kaninchen; il colore tigrato invece, rimane molto raro da incontrare, anche in questo tipo di pelo. |
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Riferimenti
bibliografici: |
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